Statuto della società Italiana per la filosofia in pratica

Art. 1.  Denominazione
È costituita, nel rispetto delle vigenti normative, la Società Italiana per la Filosofia in Pratica, libera associazione dei filosofi pratici.

Art. 2.  Sede
L'Associazione ha sede legale a Roma in Via Carlo Denina n. 72, e può istituire sul territorio nazionale sezioni e uffici sia permanenti che temporanei per particolari finalità. Il Consiglio Direttivo può deliberare il trasferimento della sede legale.

Art. 3.  Scopo
E’ un’associazione professionale e di ricerca, apolitica e senza fini di lucro e ha carattere volontario;
persegue lo scopo di riunire in un unico organismo i filosofi che si occupano di Filosofia in Pratica. Intende promuovere, inoltre, la costituzione di un elenco di professionisti a livello nazionale, nonché favorire lo studio, l’approfondimento e la diffusione della Filosofia in Pratica nell’articolazione delle diverse pratiche filosofiche.
In particolare la Società Italiana per la Filosofia in Pratica promuove iniziative tese a:

  • definire, diffondere e sviluppare il concetto di Filosofia in Pratica in ambito nazionale ed internazionale
  • rappresentare la comunità professionale dei filosofi pratici, che esercitino in proprio o presso società o studi di consulenza l'attività professionale di cui all'art. 4)
  • definire gli standard di formazione per il filosofo pratico e per l’esercizio della professione
  • promuovere corsi di formazione a tutti i livelli, avvalendosi di scuole proprie o riconosciute dalla Società Italiana per la Filosofia in Pratica stessa
  • accreditare scuole e istituti idonei per la formazione dei filosofi pratici nei vari ambiti e indirizzi professionali, secondo gli standard di cui al punto c)
  • promuovere studi, ricerche, convegni, seminari
  • proporre interventi di consulenza a favore di terzi ai quali contribuire direttamente e attraverso i propri soci
  • promuovere studi e ricerche in materia di filosofia e di pratiche filosofiche e predisporre centri di documentazione al servizio dei soci; favorire lo scambio di documentazione ed esperienze tra i soci tendente a migliorare la preparazione culturale e a mantenere il necessario aggiornamento professionale attraverso l’organizzazione di riunioni, convegni, corsi, stage a livello locale, nazionale e internazionale; svolgere attività editoriale e di comunicazione
  • promuovere la collaborazione tra le varie associazioni filosofiche e le associazioni di altre  discipline
  • promuovere iniziative per coinvolgere nelle attività sociali gli enti pubblici e privati che operano a livello nazionale e nelle varie regioni.

La Società Italiana per la Filosofia in Pratica può, inoltre, ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti nazionali e internazionali, anche offrendo la propria assistenza, consulenza o collaborazione scientifica e può svolgere attività commerciale in via non prevalente.

Art.  4. Oggetto: La Filosofia in Pratica
In relazione al presente Statuto, la Filosofia in Pratica è un'attività professionale esercitata individualmente, in gruppo o sotto forma di società e i cui clienti/committenti sono prevalentemente soggetti collettivi quali organizzazioni, imprese, istituzioni, enti, comunità. L'attività esige competenza professionale e specialistica nonché il rispetto di valori e di regole di comportamento condivisi. Si esplica mediante prestazioni professionali come la conduzione di sessioni di pratica filosofica, l’elaborazione di consigli e pareri, la realizzazione di piani, progetti, interventi formativi e di assistenza con il supporto dei metodi, degli strumenti e, in generale, del patrimonio culturale della filosofia.
Le aree tematiche riguardano:

  • il comportamento dell'organizzazione (di qualsiasi tipo e dimensione) nell'interazione (relazione) con l’ambiente, il territorio, l’economia, la società (strategia)
  • il comportamento dell’organizzazione al suo interno (clima organizzativo)
  • la gestione e lo sviluppo dell'organizzazione e l’evoluzione delle persone
  • l'organizzazione intesa come struttura/processi, la produzione dei risultati in termini di prodotti/servizi e in generale il funzionamento e la gestione delle attività
  • la gestione del cambiamento.

Aspetti distintivi della Filosofia in Pratica riguardano il significato di professione libera:

  • professione intesa come attività principale, prevalente e continuativa che dà al soggetto (persona e/o organizzazione) una identità professionale specifica
  • libera si riferisce all’autonomia da gerarchie organizzative del cliente/committente e all’indipendenza di giudizio e di azione compatibilmente con il mandato ricevuto ed accettato
  • professionalità intesa come competenza qualificata e riconosciuta che si basa su un sapere acquisito grazie a un percorso di apprendimento strutturato, su capacità progettuali e realizzative peculiari e su una pluralità di esperienze, che si esprimono in modo efficace nella pratica.

Nel caso in cui i clienti/committenti siano soggetti singoli, l’attività consiste nella conduzione di sessioni di pratica filosofica one-to-one.
Pertanto, in relazione al presente Statuto, il filosofo pratico è un professionista la cui attività principale, prevalente e continuativa consiste nell'esercizio della Filosofia in Pratica e delle pratiche filosofiche, come sopra illustrato e nel rispetto del Codice Deontologico della SIFiP, ed è caratterizzata da una preparazione generale di base e da esperienze specifiche maturate in uno o più settori applicativi (come da Regolamento Interno emanato dal Consiglio Direttivo).

Art. 5. Durata
La durata dell’Associazione viene stabilita a tempo indeterminato.

Art. 6. Fonti di finanziamento e patrimonio
Le fonti di finanziamento e il patrimonio dell'Associazione sono costituiti:

  • dalle quote di iscrizione, dalle quote sociali e da eventuali contributi degli associati, stabiliti di volta in volta dal Consiglio Direttivo
  • dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione in osservanza delle vigenti disposizioni di legge
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio
  • da contributi di enti e finanziamenti regionali e da sponsorizzazioni
  • da ogni altra entrata che concorrerà a incrementare l'attivo sociale in osservanza delle vigenti disposizioni di legge.

Art. 7. Esercizio Finanziario
L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 8. Soci
I soci della Società Italiana di Filosofia in Pratica si distinguono in:
a) Soci Ordinari (filosofo pratico)
b) Soci Master Certificati (il filosofo pratico master è anche supervisore/formatore riconosciuto)
c) Soci in Formazione
d) Soci Onorari
e) Soci Sostenitori.
8.1. Soci Ordinari

Possono essere ammessi a far parte dell'Associazione con la qualifica di Socio Ordinario, su approvazione del Consiglio Direttivo che decide a maggioranza dei suoi membri, le persone fisiche che:

  • siano in possesso di laurea specialistica in Filosofia o abbiano effettuato una formazione equivalente opportunamente documentata
  • abbiano superato il percorso formativo per il filosofo pratico previsto dal Regolamento Interno presso una Scuola accreditata o - nel transitorio dalla costituzione dell’Associazione alla conclusione dei primi percorsi accreditati – comprovino con evidenze oggettive, l’effettivo esercizio professionale di filosofo pratico
  • dimostrino di perseguire un permanente aggiornamento professionale
  • applichino regolarmente gli standard della professione

L'accertamento dei requisiti ha periodicità quinquennale.
Le modalità pratiche per lo svolgimento di detto accertamento sono oggetto del Regolamento Interno, che viene emesso e periodicamente aggiornato a cura del Consiglio Direttivo.
Il Socio Ordinario ha diritto di accedere alla procedura di qualificazione come “Socio Master Certificato” secondo i criteri indicati nel Regolamento Interno.
Il Socio Ordinario può qualificarsi pubblicamente come filosofo pratico.

8.2. Soci Master Certificati
Sono Soci Master Certificati le persone che, secondo il Regolamento Interno, vengano certificate dal Consiglio Direttivo secondo quanto previsto dal Regolamento Interno.

8.3. Soci in Formazione
Sono Soci in Formazione le persone che abbiano scelto di aderire all’iter formativo previsto dal Regolamento Interno presso le Scuole accreditate dalla SIFiP.

8.4. Soci Onorari
Sono Soci Onorari persone di chiara fama invitate a far parte della SIFiP a norma del presente statuto e che accettino di aderirvi; essi sono nominati dal Presidente dell’Associazione su proposta del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea dei Soci.
I Soci Onorari non sono tenuti al versamento della quota sociale annuale dell'Associazione.

8.5. Soci Sostenitori
Sono Soci Sostenitori quei soggetti, organizzazioni o individui, che, condividendo gli scopi e i fini della SIFiP, sono ammessi a partecipare all'attività dell'Associazione pur non possedendo i requisiti richiesti per accedere alla professione e, pertanto, alla categoria dei Soci Ordinari. La loro ammissione avviene su approvazione del Consiglio Direttivo che decide a maggioranza dei suoi membri. I Soci Sostenitori contribuiscono, inoltre, a fornire supporti finanziari all’Associazione anche ulteriori rispetto alle quote associative previste.
Tutti i Soci assumono l'impegno al rispetto dello Statuto, del Regolamento Interno e del Codice Deontologico della Società Italiana per la Filosofia in Pratica.
Sono considerati effettivi, in ciascuna categoria, solo i Soci in regola con il versamento della relativa quota associativa annuale.

Art. 9. Elettorato attivo e passivo
Tutti i Soci Ordinari e i Soci Master Certificati, iscritti da almeno un anno e in regola con il versamento delle quote sociali annuali, godono del diritto di voto (elettorato attivo) e possono, pertanto, eleggere gli organi sociali nazionali e territoriali e votare in sede assembleare o per via telematica (quando possibile).
Tutti i Soci Ordinari e i Soci Master Certificati iscritti da almeno due anni (con esclusione del primo anno di vita dell’Associazione) e in regola con il versamento delle quote sociali annuali possono essere eletti a cariche sociali nazionali e territoriali (elettorato passivo).

Art. 10. Perdita della qualità di socio
La qualità di Socio si perde per abbandono, notificato al Presidente SIFiP, dell'attività professionale descritta o per dimissioni, morosità, indegnità e comprovata violazione del Codice Deontologico. La decisione relativa è presa dal Consiglio Direttivo, sentito, nell'ultimo caso, il parere del Collegio dei Probiviri.

Art. 11. Organi dell’Associazione
Sono organi dell'Associazione:

  • l'Assemblea dei Soci
  • il Consiglio Direttivo
  • il Presidente
  • il Collegio dei Revisori dei Conti
  • il Collegio del Probiviri.

Le cariche non sono retribuite.

Art. 12. Assemblea dei Soci
L'Assemblea è composta dai Soci in regola con il pagamento delle quote sociali.
L'Assemblea elegge il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri. L'Assemblea delibera in seduta ordinaria:

  • su indirizzi e direttive generali dell'Associazione
  • sul bilancio preventivo e sul conto consuntivo
  • su tutto ciò che le è demandato per legge
  • l'Assemblea inoltre, su proposta del Consiglio Direttivo, stabilisce le norme di comportamento contenute nel Codice Deontologico dell’Associazione che costituisce parte integrante del presente Statuto.

L'Assemblea delibera in seduta straordinaria:

  • sulle modifiche allo Statuto
  • su tutti i fatti ed eventi straordinari che si verificassero nella vita dell'Associazione.

I Soci sono convocati in Assemblea dal Consiglio Direttivo in via ordinaria una volta l'anno per deliberare sui bilanci consuntivo e preventivo, mediante comunicazione scritta, inviata a ciascun socio almeno 15 giorni prima della data fissata. L'Assemblea è convocata altresì dal Consiglio Direttivo ogni volta che ne ravvisi la necessità o anche quando ne venga fatta richiesta motivata e firmata da almeno un decimo dei Soci. L'Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica che ne nomina il Segretario. Spetta al Segretario il compito di constatare all'inizio della riunione il diritto di partecipare all'Assemblea. Delle riunioni di Assemblea viene redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
L'Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono prese con la maggioranza dei voti. Le deliberazioni dell'Assemblea straordinaria sono prese a maggioranza di voti con la presenza di almeno due terzi dei soci. Le deliberazione prese in conformità alla legge e al presente Statuto sono vincolanti per tutti i soci, anche se assenti o dissenzienti. Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione dei patrimonio a determinati fini di utilità generale, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 13. Consiglio Direttivo
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a nove membri eletti dall'Assemblea dei Soci per la durata di tre anni e rieleggibili una sola volta. In caso di dimissioni o di decesso di un consigliere gli subentra il primo dei non eletti all'ultima elezione.
Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno:

  • il Presidente (eletto dall’Assemblea dei Soci)
  • i Vicepresidenti
  • il Segretario
  • il Tesoriere.

Il Vicepresidente più anziano sostituisce il Presidente, in caso di assenza o impedimento, soltanto per gli atti di ordinaria amministrazione. Per la straordinaria amministrazione riceve il mandato di volta in volta dal Consiglio Direttivo. 
Il Consiglio Direttivo assicura il conseguimento degli scopi dell'Associazione ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione; in particolare è l'organo decisorio per l'accettazione dei Soci.
Il Consiglio Direttivo procede all'assunzione di eventuali dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione e alla designazione o revoca di eventuali delegati dell'Associazione presso organismi esterni.
Il Consiglio Direttivo istituisce la Commissione di Certificazione Master con il compito di istruire le pratiche di certificazione secondo le modalità definite dal Consiglio Direttivo stesso, in esecuzione alle norme del presente Statuto.
Il Consiglio direttivo può istituire una Commissione di Ammissione Soci con il compito di istruire le pratiche di ammissione al momento dell'ingresso, secondo le modalità definite dal Consiglio Direttivo in esecuzione alle norme del presente Statuto e del Regolamento Interno.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di emanare il Regolamento Interno e il Codice Deontologico.
Il Consiglio Direttivo stabilisce e delibera annualmente (anche differenziate per categorie) le quote associative di cui all’art. 6.
Il Consiglio Direttivo può istituire sedi rappresentative territoriali.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta scritta da almeno tre dei suoi membri, e comunque almeno una volta ogni due mesi.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente più anziano o, in mancanza anche dei  Vicepresidenti, dal Consigliere più anziano di Associazione fra i presenti.
Il Consigliere che non partecipi alle riunioni del Consiglio Direttivo per più di due volte consecutive senza giustificati motivi, potrà essere considerato decaduto dal Consiglio stesso e sostituito con il primo dei non eletti nella stessa sessione elettorale, o, in mancanza, con il primo dei non eletti nella sessione più recente.

Art. 14. Presidente
Il Presidente è eletto dall'Assemblea dei Soci con diritto di voto ogni tre anni ed è rieleggibile una sola volta. Egli ha la rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio e cura l'esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo. È compito del Presidente la registrazione pubblica del nuovo Statuto qualora subisca modifiche di cui all'art. 12 entro tre mesi dall'approvazione delle stesse.

Art. 15. Vicepresidenti
Il Consiglio Direttivo può nominare eventuali Vicepresidenti nell'ambito dei propri membri, per specifici incarichi o funzioni. I Vicepresidenti in ordine di anzianità di Associazione fanno le veci del Presidente in assenza di questo.

Art. 16. Tesoriere
È nominato dal Consiglio Direttivo con il compito di sovrintendere alla gestione economica e finanziaria dell'Associazione, in conformità alle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Art. 17. Collegio dei Revisori dei Conti
La revisione dei conti dell'Associazione è curata da un Collegio di Soci Ordinari e Soci Master Certificati composto da un Presidente, da due membri effettivi e due supplenti, tutti eletti dall'Assemblea. La carica, rinnovabile, è incompatibile con quella di Consigliere.

Art. 18. Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è formato da Soci Ordinari e Soci Master Certificati ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti; è nominato dall'Assemblea.
Il Collegio costituisce l'organo interpretativo dello Statuto e risolutivo dei conflitti interni all'Associazione. Esso ha funzioni di amichevole compositore nelle controversie sociali tra organi, tra soci e organi dell'Associazione e di organo di appello contro le delibere di esclusione. Presidia, inoltre, il rispetto del Codice Deontologico dell’Associazione. La carica, rinnovabile, è incompatibile con quella di Consigliere.

NORME TRANSITORIE

Art. 19.
Nel primo anno dalla sua costituzione, possono richiedere l’iscrizione all'Associazione come Soci Ordinari tutti coloro che, in possesso di laurea specialistica in Filosofia, abbiano:

  • esercitato un'attività documentata riconducibile alla professione di filosofo pratico per un periodo significativo
  • svolto attività di docenza e pubblicazione nel campo della Filosofia in Pratica
  • abbiano frequentato con profitto un adeguato percorso formativo alle pratiche filosofiche e alla Filosofia in Pratica.  

Art. 20.
Nel primo anno dalla sua costituzione l'Associazione sarà retta provvisoriamente da un Comitato composto dai soci promotori. Allo scadere dei dodici mesi il Comitato convocherà l'Assemblea dei Soci per l'elezione degli organi sociali di cui all'art. 11 del presente Statuto.

Lo Statuto è stato firmato da:
Valeria Allegretti
Antonio Cosentino
Simona Gasparetti Landolfi
Myriam Ines Giangiacomo

Roma, 1 dicembre 2011