L'associazione

La Società Italiana per la Filosofia in Pratica è stata fondata da un gruppo di filosofi che hanno scelto la ricerca e la pratica filosofica come stile di vita.
Scopo dell’associazione è riunire i filosofi pratici e tutti coloro che hanno a cuore la diffusione della pratica della filosofia quale strumento per comprendere il mondo complesso nel quale viviamo.

Per trovare senso e per orientare l’esistenza – delle persone, delle organizzazioni e della comunità politica – al bene comune e al rispetto dell'altro nella consapevolezza dell’interdipendenza di tutti in quanto elementi di un sistema complesso e della circolarità delle dinamiche tra gli elementi del sistema.
Scopo dell’associazione è quindi promuovere e favorire la diffusione della filosofia praticata e la ricerca nel campo delle pratiche filosofiche, dando vita a spazi di elaborazione e confronto in una dimensione collettiva aperta e condivisa.

L’associazione si pone come obiettivo anche contribuire al riconoscimento pubblico della funzione e del valore di una specializzazione professionale che non coincide né con quella del professore di filosofia né con quella del grande pensatore. Si tratta di mostrare i titoli e gli argomenti per rispondere alla domanda “A che serve oggi la filosofia?” e per dimostrare che essa “serve” molto più di quanto generalmente si creda.
In questa prospettiva la Società Italiana per la Filosofia in Pratica si candida quale soggetto garante di una professionalità dal profilo ben definito nei suoi tratti caratterizzanti e di una deontologia professionale condivisa, oltre che come luogo di aggregazione e di individuazione dei professionisti che in essa si riconoscono.

L’associazione valorizza la pluralità delle proposte e delle sperimentazioni nel campo della filosofia in pratica. Differenze di stile, di contesti, di approcci metodologici, di specifici strumenti  rappresentano articolazioni che arricchiscono e rinforzano il quadro generale.

Praticare la filosofia per i fondatori significa, infatti, scegliere uno stile filosofico del pensare e dell'agire, sia nella vita individuale sia in quella sociale, uno stile in cui “sapere” e “saper fare” siano integrati con il “saper essere” e il “saper diventare", uno stile che poggia sulla solida base della cura di sé che ogni filosofo pratico persegue, senza negligenze, in un percorso di continuo apprendimento e confronto.

Il filosofo pratico ha competenze pluri- e inter-disciplinari e ha acquisito una preparazione specifica che gli consenta di operare nelle organizzazioni e in contesti sociali diversi. Metodologie e tecniche non costituiscono tuttavia l’elemento peculiare della professionalità specifica: è piuttosto la qualità e la formazione della persona a fare la differenza e a giocare il ruolo fondamentale.

Questo spostamento dell’attenzione dalla competenza professionale alle qualità personali significa privilegiare, nella loro estrema complessità, le dimensioni etica e relazionale. Di qui il desiderio di promuovere costantemente nei soci, la ricerca, l’autoformazione e la formazione reciproca.


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