La filosofia in pratica

«Siamo sospesi tra il “non più” e “il non ancora”, siamo instabili per forza di cose, nulla è solido attorno a noi, nemmeno la direzione di marcia» (E. Mauro, Z. Bauman, Babel Laterza 2015).
Crollate tutte le false certezze in cui si è cullato negli ultimi cinquant’anni, l’uomo contemporaneo torna a farsi domande e a sentire il bisogno di avere una bussola interiore.

Il filosofo pratico

Filosofo pratico è il filosofo praticante, quello che gli anglosassoni chiamerebbero “practictioner”. Chiamarlo filosofo pratico è anche un modo ironico e autoironico per rivendicare, in quello che molti considerano un ossimoro, la vocazione eminentemente pratica della filosofia. Questa, infatti, è un pensare che fonda l’agire pur costituendo, al tempo stesso, una finalità senza scopo.

L'associazione

La Società Italiana per la Filosofia in Pratica è stata fondata da un gruppo di filosofi che hanno scelto la ricerca e la pratica filosofica come stile di vita.
Scopo dell’associazione è riunire i filosofi pratici e tutti coloro che hanno a cuore la diffusione della pratica della filosofia quale strumento per comprendere il mondo complesso nel quale viviamo.

"Per quanto l’uomo possa espandersi con la sua conoscenza, apparire a se stesso obiettivo, alla fine non ne ricava nient’altro che la propria biografia" (F. Nietzsche) Per questo una ricerca autobiografica può dirci molto su cos'è la filosofia in pratica.
Partono le attività di ricerca SIFiP sulle competenze del filosofo pratico. Il primo incontro dei soci si terrà sabato 8 novembre dalle 11 alle 17 presso lo Spazio dell'Anima in via Caro Denina, 72.